Reggio Calabria
 

Affidi, l’appello alle famiglie del Centro Comunitario Agape

"Il caso Bibbiano sta azzerando gli affidi in tutta Italia. Richieste bloccate, è quasi impossibile trovare una famiglia disposta ad accogliere Sono gli assistenti sociali a denunciare un clima da caccia alle streghe e di sfiducia diffuso che induce i genitori in difficoltà a non chiedere più aiuto ai servizi e, d'altra parte, gli operatori dei servizi ad evitare interventi con decisioni che potrebbero essere fraintese e trasformate in nuovi casi giudiziari.
Come uscirne? A Reggio Calabria in controtendenza ci sono organizzazioni storiche impegnate nella tutela dell'infanzia come il Centro Comunitario Agape, Save The Children, Unicef, Ufficio pastorale della Famiglia della Diocesi di Reggio- Bova, che hanno deciso di reagire e di rilanciare questa importante esperienza di solidarietà che sta dando ancora oggi un futuro a migliaia di minori che vivono situazioni di abbandono e di deprivazione affettiva.
Lo hanno fatto stipulando un accordo che prevede di investire parte delle loro risorse su un tema così importante e attuale come quello della prevenzione del disagio minorile, con progetti sempre più specifici che puntano a favorire una mentalità diffusa di accoglienza. Un lavoro che le organizzazioni protagoniste dell'accordo intendono fare in piena collaborazione con l'assessorato alle politiche sociali del Comune diretto da Lucia Nucera e con l'area minori coordinata dalla psicologa Maria Grazia Marcianò, grazie anche ad un protocollo d'intesa sottoscritto recentemente tra Comune ed Agape.
Nel programma che s'intende sviluppare si vuole anche intervenire sul sistema affidi che in atto è vigente nella nostra realtà locale e regionale per renderlo più adeguato e conforme alle leggi sulla materia, proseguendo i momenti di verifica già avviati tra servizi, Tribunale per i minorenni e associazioni impegnate nel settore. Tutti consapevoli che debba prevalere il diritto del minore a vivere nella propria famiglia che va aiutata e sostenuta e che l'affido debba essere concepito ed applicato come forma di aiuto al nucleo familiare d'origine privilegiando soprattutto quello diurno e di appoggio. Prendendo però atto che nonostante l'importanza attribuita alla tutela delle relazioni primarie del minore non sempre è possibile prevenire l'allontanamento dello stesso dal nucleo familiare. Come noto, la Città di Reggio Calabria ha una consolidata tradizione nell'ambito dell'affido familiare (le prime esperienze sono state avviate nella seconda metà degli anni '70) ed in atto sono 56 gli affidi. Sono poi numerosi i nuclei familiari o i singoli pronti ad aprire la porta di casa propria e sperimentarsi in questo servizio ma per questo serve più informazione e preparazione .I provvedimenti di affido eterofamiliare a cui il Tribunale per i Minorenni giunge in extremis fanno emergere infatti un ulteriore bisogno che è quello delle nuove famiglie affidatarie. Per loro serve un' azione di sostegno forte considerate le molteplici difficoltà che possono emergere nel percorso di affido di minori provenienti da situazioni critiche e, spesso, culture diverse. Alla luce di quanto premesso, ciascuna delle associazioni coinvolte, sfruttando le proprie specifiche aree di competenza, si sono rese disponibili alla realizzazione di interventi concreti. L'Ufficio Pastorale della Famiglia promuoverà incontri di sensibilizzazione all'interno delle parrocchie e inserirà incontri specifici sull'accoglienza anche all'interno dei percorsi di preparazione delle coppie al matrimonio. L'UNICEF garantirà la presenza di volontari come presenze di supporto alle famiglie affidatarie nella gestione dei minori unitamente alla realizzazione di progetti di sensibilizzazione all'interno delle scuole. Save The Children si è resa disponibile a supportare le famiglie con interventi di formazione specifica sui minori migranti, realizzata da un team di esperti, per prevenire le possibili difficoltà legate all'inserimento in famiglie di minori con culture diverse.

"Infine l' Agape realizzerà incontri di sensibilizzazione sul territorio e incontri motivazionali più mirati per le famiglie affidatarie o disponibili all'affido con eventuali consulenze legali gratuite laddove sia necessario. Proseguirà l'attuale impegno di ricerca di nuclei familiari di appoggio o famiglie/singoli disponibili anche per i figli dei mafiosi come previsto dal progetto Liberi di scegliere anche attraverso l'organizzazione di momenti di formazione e di scambio con altre realtà nazionali che operano nell'ambito della tutela del minori.
Gli interessati possono rivolgersi allo sportello di Agape via P. Pellicano 21 H nei gg. di Lunedi eGiovedi ore 9-12 e Martedi ore15-18 o telefonando al 0965/894706". E' quanto si legge in una nota diffusa dal Centro Comunitario Agape.