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Reggio, dal 9 al 12 dicembre 2019 “Visioni di cine(ma) indipendente”: nona edizione dell’iniziativa promossa dal Circolo del Cinema "Cesare Zavattini"

Torna l'appuntamento con "Visioni di cine(ma) indipendente": l'iniziativa promossa dal Circolo del Cinema "Cesare Zavattini", giunta alla nona edizione, si svolgerà dal 9 al 12 dicembre, presso la Residenza Universitaria di Via Roma e l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Quest'anno si ragionerà monograficamente sul profilo politico delle immagini e sulla loro percezione in tale direzione, sia essa in versione cinematografica sia in quella fotografica, con proiezioni, seminari e mostre.

"Gridare con gli occhi" è il titolo di questa edizione e nasce dalle suggestioni dei versi del poeta francese René Char, partigiano della resistenza francese: un titolo che, nel raggelato sguardo del frame tratto da Visions du désert di Yervant Genikian e Angela Ricci Lucchi - frame scelto come immagine della locandina della rassegna - sembra davvero ricomporre il senso intero dello smarrimento e dello sgomento che suscita, a volte, lo sguardo sul mondo dei fotografi e degli autori di cinema, condensando anche la sorpresa e l'estasi dello spettatore davanti all'epifania dell'immagine, alla sua natura di "corpo/pasto nudo" quale soggetto di attribuzioni e riferimenti anche politici, quali precisi segni interpretativi del reale.

Quattro giorni, dunque, in cui l'immagine sarà al centro della nostra attenzione, attraverso una serie di appuntamenti. Si parte il pomeriggio del 9 dicembre, con l'inaugurazione di ben tre mostre fotografiche: la prima, che si aprirà alle 18, alla Residenza Universitaria, è una collettiva denominata "5 autori reggini. 5 sguardi contemporanei sulla realtà", con le opere di Ferdinando Armeni, Dario Condemi, Antonella Nicolò, Pasquale Praticò e Filippo Toscano. Alle 19, invece, all'Accademia di Belle Arti, saranno inaugurate altre due mostre: una, dal titolo "Empire: un ritratto di architettura e potere", a cura dell'associazione reggina "Il cerchio dell'immagine" e dedicata a John Gossage che, con il suo lavoro di fotografo, ha analizzato i tratti urbani poco riconoscibili e i rapporti tra architettura e potere. L'altra mostra, "Gridare con gli occhi: un'antologia possibile", è un'antologica sui grandi fotografi, a cura del Circolo.

In serata, poi, sempre all'Accademia, alle 20,30, l'iniziativa si aprirà con gli interventi degli ospiti Daniele Dottorini (docente di storia del cinema al DAMS dell'Università della Calabria e all'Università per stranieri di Perugia), e Federico Rossin (storico e critico del cinema, professore e formatore itinerante tra Italia, Francia, Belgio e Portogallo), che introdurranno i temi delle giornate e, in chiusura, la proiezione del film Koudelka fotografa la Terra Santa di Gilad Baram.

Durante i tre pomeriggi successivi potremo seguire, presso la Residenza Universitaria, dalle 16 alle 19, il seminario di Federico Rossin dal titolo "Le immagini politiche", mentre le tre serate, che vedranno gli interventi di Daniele Dottorini e dello stesso Federico Rossin, si chiuderanno ciascuna con la proiezione di uno dei tre film che rientrano nel progetto distributivo "1989-2019 Trent'anni senza muro", ovvero Helke Misselwitz - Winter adé [Addio inverno], Jürgen Böttcher - Die Mauer [Il muro], Sibylle Schönemann - Verriegelte Zeit [Tempo imprigionato], che mettono al centro dell'indagine il muro di Berlino e gli effetti della sua esistenza e della sua caduta.