Catanzaro
 

Rifiuti, Abramo: “Intervenire immediatamente o nei primi mesi del 2020 sarà emergenza regionale. Deve interessarsene anche il governo nazionale”

"Una nuova emergenza rifiuti è dietro l'angolo e nessuno ne parla". Lo ha detto il sindaco Sergio Abramo. "Nei primi mesi del 2020, non appena sarà completamente satura l'unica discarica calabrese a servizio degli impianti di trattamento attualmente attiva, quella di Crotone, la situazione esploderà in maniera drammatica e coinvolgerà tutti i territori della nostra regione. Bisogna discuterne, confrontarsi, individuare soluzioni che siano definitive altrimenti i sindaci, tutti i sindaci, e quindi tutti i cittadini, troveranno nelle strade, nelle piazze, davanti alle proprie case, cumuli e cumuli di immondizia".

Il problema è certificato in un numero a quattro cifre: sono le circa 1.000 tonnellate al giorno di spazzatura indifferenziata prodotta dai calabresi "che fra qualche mese non si saprà più dove smaltire".

Abramo ha anche sottolineato come sia "emblematico" il caso di Reggio Calabria e della sua provincia, "invase dai rifiuti" e, almeno al momento, bloccate dalla mancata individuazione di un gestore che "ne prenda in carico lo smaltimento nonostante il prezzo proposto, pari a circa 250 euro a tonnellata, sia il doppio di quanto speso normalmente".

Il sindaco ha voluto richiamare anche la lettera ufficiale inviata ad aprile all'assessore regionale all'Ambiente e, per conoscenza, ai Prefetti dei cinque capoluoghi calabresi: "Già allora avevo evidenziato come la situazione del settore fosse sempre più allarmante. Le conseguenze, inimmaginabili, che deriverebbero dal possibile collasso del settore si fanno sempre più vicine e richiamano, in tutta evidenza, le mancanze della Regione nel processo di affiancamento e guida degli Ato o la rinuncia, da parte della stessa Regione, nella realizzazione di discariche pubbliche di supporto agli impianti tecnologici di trattamento".

"Oggi più che mai, perché forse faremmo ancora in tempo a evitare un'umiliazione per i cittadini, è necessario rimboccarsi le maniche e intervenire con ampio senso di responsabilità – ha concluso Abramo -. Ci sono delle scelte da prendere in modo prioritario, perché l'inerzia vissuta finora non porterebbe ad altro se non a una situazione da Terzo mondo".

Il sindaco ha aggiunto che coinvolgerà il Governo nazionale inviando una lettera al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, "perché potrebbero profilarsi anche problemi di ordine pubblico". La nota del primo cittadino verrà inviata anche all'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, a tutti i consiglieri regionali e ai Prefetti dei cinque capoluogo calabresi.