Fp Cgil Calabria: “Dimissioni di Zuccatelli, a chi giovano?

"La trasformazione a tempo pieno dei rapporti di lavoro part time; la riqualificazione del Personale Ausiliario; l'applicazione della Legge Madia per stabilizzare i Lavoratori a tempo determinato; la internalizzazione dei servizi e dei Lavoratori ad essi afferenti, ancora esternalizzati; il superamento di tutte le forme anomale di contratti (collaborazione ed altro) ancora presenti e la loro trasformazione in contratti di lavoro dipendente; la predisposizione del fabbisogno del Personale aziendale; la proroga dei contratti in scadenza; l'avvio delle procedure di assunzione per tutte quelle figure professionali di cui c'è carenza; l'arruolamento di Medici, per far fronte alla carenza di servizi fondamentali. Sono questi i temi che la FP CGIL ha messo in campo nei confronti dell'ASP di Cosenza, e che stavano prendendo piede nel confronto che la stessa FP CGIL stava avviando con l'ormai ex-Commissario Straordinario Giuseppe Zuccatelli. Accanto a questi problemi, abbiamo anche avviato le richieste per la contrattazione decentrata, per la predisposizione dei regolamenti sulla mobilità interna e sugli incarichi, per la modernizzazione delle procedure telematiche.

Argomenti importanti, che i Lavoratori sollecitano da tempo.

Ci rendiamo anche conto che riqualificare i Lavoratori, applicare la Legge Madia, regolarizzare i rapporti anomali, riconoscere il tempo pieno ai Lavoratori part time, internalizzare i servizi, rappresentano questioni che forse non piacciono a tutti; e, d'altra parte, sappiamo bene che quanto più deboli sono i diritti, tanto più facile è il controllo delle coscienze; quanto più torbide sono le procedure, tanto più agevole è costruire interessi particolari; e che meno regole ci sono, più facile risulta ad esse sfuggire.

In questi giorni, infatti, ci sarebbe dovuto essere un confronto sui temi esposti, pur se convocato da Zuccatelli a seguito di formale diffida inoltrata dalla FP CGIL in merito alle mancate riqualificazioni degli Ausiliari.

Da molti mesi, stiamo chiedendo all'Azienda Sanitaria di Cosenza, l'adozione di regole certe e condivise, la cui applicazione renda trasparenti le procedure che si adottano. Da tempo, però, si stanno impedendo confronti aperti e lineari, tant'è che la FP CGIL è spesso costretta ad inoltrare diffide, denunce, azioni legali. Come quella che nel 2018 ha visto l'ASP soccombente per comportamento antisindacale. Da allora, non molto è cambiato, visto che le politiche del Personale aziendale continuano a non essere patrimonio condiviso e collegiale. Tre mesi e mezzo di commissario Zuccatelli non sono stati sufficienti a provare a cambiare questo stato di cose, ma lo sono certamente stati per bloccare ogni speranza di cambiamento, che ci anima ad ogni cambio di Commissario. Ovviamente, non sappiamo perché le dimissioni siano arrivate così repentinamente, e anche per questo non le condividiamo; a maggior ragione perché arrivano quando finalmente ci era stato concesso un incontro che la FP CGIL stava chiedendo da mesi.

La FP CGIL ormai è stanca: dalle dimissioni del dott. Raffaele Mauro, avvenute a febbraio del 2019, si sono succeduti una decina di Commissari Straordinari, ognuno della durata media di due mesi nell'incarico; ogni volta siamo stati attenti e puntuali nel riformulare le necessità dei Lavoratori, che sono e rimangono sempre le stesse. Ogni volta, però, abbiamo dovuto ricominciare daccapo.

Non conosciamo ancora quale potrà essere l'evoluzione di questa difficile fase; temiamo però che i meccanismi che si attiveranno, governati dal farraginoso "decreto Calabria", apriranno una fastidiosa contrapposizione tra Regione e Ministero competente, per cui saremo costretti ad un lungo periodo di ulteriore turbolenza e di sostanziale ingovernabilità dell'Ente, che ricadrà sulle condizioni di lavoro dei Dipendenti, ma che rischia di compromettere l'efficacia dei servizi e di alimentare la mancanza di risposte alla domanda di salute dei Cittadini; ma che manterrà, o peggiorerà, le già critiche condizioni del bilancio dell'Azienda, rischiando di compromettere l'intera tenuta del SSR. Tutto ciò non fa bene alla salute (è il caso di dirlo!) dell'ASP, né aiuta i processi di stabilizzazione, riqualificazione e quant'altro, da noi ampiamente focalizzati, e per i quali attendiamo risposte definitive.

Da ultimo e non certo per importanza, i rilievi mossi dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti relativi al parere negativo del Collegio sindacale sui bilanci consuntivi degli anni 2016 e 2017, la mancata approvazione di quello del 2018 ed il rischio, a questo punto, sempre più concreto di una mancata approvazione anche per il 2019, le perdite di esercizio del quinquennio 2013-17.

Insomma uno stillicidio, questo, al quale la FP CGIL non è più disposta a sottostare.

Se dovessimo verificare ulteriori perdite di tempo, la FP CGIL si farà promotrice di ogni azione di protesta, nulla escludendo, perché i tempi di attesa dei Lavoratori non possono più essere dilatati oltremisura". Lo scrivono in una nota Alessandra Baldari – Segretaria Generale Regionale FP CGIL Calabria, Franca Sciolino – Segretaria Regionale FP CGIL Calabria, Franco Masotti – Segretario Regionale CGIL Medici, Giuseppe Angelo Vulcano – Segretario Provinciale CGIL Medici, Vincenzo Casciaro – Segretario Generale FP CGIL Comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno e Teodora Gagliardi – Segretaria Generale FP CGIL Comprensorio Cosenza.