Mascherine, Unc: “Per gli studenti distribuzione sia pubblica”

L'Antitrust ha verificato la compatibilità concorrenziale degli accordi di cooperazione tra imprese per la distribuzione delle mascherine.

"Bene. L'eccezionalità della situazione e, soprattutto, la finalità pubblica che sottende l'accordo, di garantire una distribuzione efficace e capillare delle mascherine, devono prevalere rispetto alla possibile restrizione della concorrenza, non essendoci un fine speculativo ed essendo l'accordo limitato nel tempo alla sola fase emergenziale" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Certo che se il Commissario Arcuri avesse svolto il suo ruolo e avesse smistato le mascherine tramite i Comuni, come da noi richiesto, la distribuzione sarebbe stata molto più omogenea e non ci sarebbe stato bisogno di alcun accordo di cooperazione. Speriamo che questo avvenga almeno a settembre per gli studenti, sui quali non devono gravare ulteriori costi oltre a quelli già esorbitanti per libri, corredo, mensa e scuolabus. Serve una distribuzione pubblica fatta tramite le scuole" conclude Dona.