Corbelli (Diritti Civili): "Pallaria massacrato per una battuta estrapolata"

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime "solidarietà al Dirigente della Protezione Civile, Domenico Pallaria, per la vicenda della sua battuta, sulla non conoscenza dei ventilatori, estrapolata in un discorso generale, e trasmessa ieri sera da Report, il programma di Rai3, che lo ha portato oggi alle dimissioni dal suo incarico, in un momento così delicato e drammatico per l'emergenza coronavirus, proprio mentre oggi la Calabria fa registrare il minor numero di contagiati della giornata in tutt'Italia, dall'inizio dell'esplosione dell'epidemia, appena 12, che portano di fatto la nostra regione vicina al fatidico traguardo zero contagi che sono convinto, come vado sostenendo da settimane, raggiungeremo, già in questi giorni, probabilmente per primi in Italia". "E' incredibile quello che è accaduto.

Non per la battuta di Pallaria, estrapolata in un discorso generale, ma sul fatto che mentre Report ieri sera ha denunciato e documentato fatti gravissimi, omissioni, responsabilità precise(quasi certamente anche con pesanti conseguenze penali) su circolari(poi sparite!) del Governo emesse già il 22 gennaio (esattamente dal Ministero della Salute che dava due indicazioni precise: cercare nei pazienti sospetti un link con la Cina ma anche una polmonite che non rispondesse alle cure!), che, se fatte rispettare ed eseguire correttamente e scrupolosamente e non invece poi scomparse, avrebbero potuto prevenire e ridimensionare di molto la portata di questa tragedia, ci si è invece accaniti su quella frase di Pallaria (sulla mancata conoscenza di un ventilatore), estrapolandola da un discorso più generale, afferma Corbelli. Nessuno invece che abbia chiesto conto al Governo di dire se sono vere quelle ricostruzioni di Report, in particolare di quel secondo punto preoccupante (cercare nei pazienti sospetti una polmonite che non rispondesse alle cure) che misteriosamente poi scompare in una circolare di cinque giorni dopo(del 27 gennaio) per ricomparire solo il 9 marzo. E nel frattempo il virus dilaga cogliendo l'Italia impreparata. C'è solo da augurasi che il Governo smentisca queste accuse di Report. Ma c'è anche dell'altro. Report ha infatti fatto anche un'altra grave denuncia, ovvero che il piano nazionale contro le pandemie è vecchio di dieci anni, che si sarebbe dovuto aggiornarlo ogni tre anni, come raccomandava l'Oms, per essere pronti a ridurre l'impatto del virus sui servizi sanitari e sociali, tutelare medici e strutture ospedaliere, laboratori, farmacie, forze dell'ordine. Di fronte a queste accuse devastanti che, ripeto, ad emergenza superata non potranno che avere pesanti risvolti penali, si massacra Pallaria per quella battuta innocua, sottacendo che l' ex Direttore regionale della Protezione è lo stesso che, lavorando giorno e notte, per sopperire a gravi inadempienze del Governo nazionale, è intervenuto per acquistare autonomamente, come Regione Calabria, i dispositivi di sicurezza, da dare al personale sanitario e agli altri operatori dei diversi settori, impegnati quotidianamente in Calabria per fronteggiare la minaccia del coronavirus. Pallaria magari non conosce l'uso di un ventilatore, perché non è un medico, né un tecnico, ma, al pari del mio amico Carlo Tansi, che l'ha preceduto, sa comunque come fronteggiare un'emergenza, sa come far funzionare la macchina organizzativa, come superare gli ostacoli burocratici. Per questo chi oggi (in piena, drammatica emergenza coronavirus) lo ha costretto alle dimissioni per una battuta sbagliata non ha certo reso un buon servizio alla Calabria".