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La Viola attacca il Comune, Latella risponde: “Polemiche inutili. Comune è vicino a tutte le società”

latella 600di Pasquale Romano - La Pallacanestro Viola domina il campionato, solo vittorie per il team neroarancio rinato dalle ceneri. Ieri la Viola ha superato nettamente Rende, confermandosi solidamente in testa al campionato.

Al termine della gara, in sala stampa è intervenuto Francesco Creazzo, vice-presidente della Pallacanestro Viola. Diretto e senza possibilità di equivoci l'attacco al Comune.

"Dobbiamo ravvisare che non siamo per nulla aiutati dall'amministrazione comunale, proprietaria dell'impianto, per quanto riguarda la gestione del PalaCalafiore. Questo è l'ultimo appello dei tanti già fatti al Comune -sottolinea Creazzo- chiediamo di intervenire per risolvere le problematiche.

L'impianto costa un'assurdità alle società che lo utilizzato, la Viola vuole rimanere qui perchè è casa nostra ma se non dovessero cambiare le cose faremo le nostre valutazioni.

Ci siamo stancati, la disponibilità sempre assicurata a parole dal sindaco Falcomatà e il consigliere Giovanni Latella non c'è mai stata", conclude il vice-presidente della Viola.

Ai microfoni de 'Il Dispaccio' il consigliere comunale con delega allo Sport Giovanni Latella ha risposto alle accuse mosse dalla società neroarancio.

"Non vogliamo entrare in polemiche inutili, siamo vicini a tutte le società sportive di Reggio Calabria, Viola compresa. In questi mesi siamo intervenuti in diverse circostanze quando c'era da svolgere dei lavori all'interno del PalaCalafiore.

Se si rompe un tabellone durante la partita -le parole di Latella- non è colpa dell'amministrazione, noi possiamo intervenire solo al termine delle gare con i lavori di manutenzione.

Tassa elevata da corrispondere ai Vigili del fuoco? Per una struttura come il PalaCalafiore c'è una somma da pagare in relazione alla capienza, non dipende da noi. Serve trovare un compromesso, ma è uno sforzo che devono fare tutte le parti in causa.

Il Comune purtroppo deve seguire delle imposizioni dettate dal piano di rientro, non può concedere strutture in forma gratuita ma deve attenersi a tabelle che ne regolamentano l'utilizzo e il relativo costo", conclude il consigliere comunale con delega allo Sport.